Il Cotonificio Egg di Piedimonte Matese

Una Storia Industriale e Sociale Attraverso le Mappe

cotonificio retro convento

cotonificio retro convento

Varianti

Cotonificio_retro_convento
original: Cotonificio_retro_convento

Dal libro “Il Cotonificio Egg di Piedimonte d’Alife_Compressed” , Figura 41: Il Convento del Carmine, facciata posteriore, visibile dall’interno del recinto, dopo le modifiche necessarie per adattarlo ad abitazione e magazzino

Datazione della foto incerta.

La Figura 41 ritrae la facciata posteriore dell’ex Convento di S. Maria del Carmine dopo le profonde trasformazioni architettoniche messe in atto da Gian Giacomo Egg a partire dal suo insediamento nel 1812-1813.

Modifiche apportate

Le modifiche furono necessarie per convertire una struttura monastica abbandonata in un centro polifunzionale che servisse da cuore pulsante del nuovo cotonificio. I principali interventi inclusero:

  • Adattamento a Residenza: Una parte consistente del convento fu suddivisa per ospitare le abitazioni delle maestranze svizzere e delle loro famiglie. Lo stesso Gian Giacomo Egg ricavò il proprio appartamento privato in un’area sopra l’ingresso principale affacciato su piazza Carmine.
  • Creazione di Magazzini e Depositi: Gli ampi spazi interni, inclusa la chiesa stessa (già soppressa nel 1809), furono riconvertiti in magazzini per le merci e depositi per il cotone grezzo e i macchinari.
  • Riforma Strutturale Generale: Poiché l’edificio era “rovinoso” e privo di infissi, Egg finanziò il rifacimento dei tetti, la sostituzione delle volte, la costruzione di nuovi tratti di muro dalle fondamenta e una radicale suddivisione degli ambienti interni tramite tramezzature.
  • Ambienti di Rappresentanza: Oltre alle zone produttive e abitative, furono ricavati spazi destinati alla direzione e alla gestione amministrativa dell’impresa.

Datazione degli Interventi

Le modifiche avvennero principalmente in un arco di tempo compreso tra il 1813 e il 1819:

  • Inizio: Egg ottenne la concessione del fabbricato nel giugno 1812 e vi si insediò ufficialmente nel gennaio 1813.
  • Fase Intensiva: I documenti contabili riportano spese per circa 9.200 ducati erogati nel corso di sette anni (1812-1819) per le riparazioni e i miglioramenti dell’antico convento.
  • Completamento: Entro il 1819, la riforma del fabbricato era sostanzialmente completata, trasformando definitivamente la tipologia “bloccata” del monastero in un moderno complesso a uso misto residenziale e industriale.

Sebbene il complesso abbia subito ulteriori piccoli aggiustamenti nei decenni successivi (specialmente sotto la gestione Berner a fine Ottocento), l’immagine della Figura 41 riflette la configurazione consolidata durante il periodo d’oro della gestione Egg.